Parola d’ordine: disordine

Io ho tanti difetti, ma tanti tanti tanti. Ho anche molti pregi, ovviamente, come richiede la vita fatta di questo dualismo estenuante. Se dovessi dire qual è il mio miglior pregio, farei scena muta, ma se mi chiedessero qual è il mio peggior difetto, non tarderei a rispondere: l’essere disordinata.

Disordinata penso sia sempre troppo poco per me, perché non penso esista una parola per descrivere con cognizione di causa quello che sono in grado di fare con oggetti e spazio a disposizione. A mia madre ho sempre detto sono un’artista, gli artisti non sono ordinati e ormai me lo sono ripetuto talmente tanto da essermene convinta anche io.

Faccio questa riflessione dopo aver trovato la mia cyclette da camera sommersa dai vestiti accumulati in un mese di outfit, era talmente ricoperta da essermi quasi scordata di averla in camera. E non perché non mi muova, è che ho cominciato un corso in palestra e non la utilizzo più. Beh, anche se volessi usarla sarebbe un po’ difficile, devo ammetterlo.

Ho trovato cose rinchiuse in cassetti che neppure ricordavo di aver mai avuto in casa, ho addirittura pensato di avere un problema alla memoria, ma poi mi sono detta ma quale memoria, il tuo problema è che non sai tenere in ordine. Il mio ragazzo, anche lui abbastanza drastico da questo punto di vista, mi ha consigliato di cercare una collaboratrice domestica che possa aiutarmi, il punto è che io mi vergogno a far vedere a terzi, per giunta estranei, quello che sono in grado di combinare.

Chiariamoci, ho trovato un barattolino di yogurt mangiato dentro la credenza che ho in bagno. Non sto a soffermarmi su quello che c’era nato dentro perché non saprei neppure spiegare a parola cosa fosse. E penso non lo saprebbe fare neppure un biologo.

A tutto sport

Qualche mese fa una mia amica mi convinse a iscrivermi su di un gruppo Facebook incentrato soltanto sul fitness. Premetto che io non ho mai avuto problemi di peso, purtroppo però sono sempre stata una di quelle pigrone croniche che non smuove un muscolo dai tempi dell’educazione fisica a scuola, che, se devo essere sincera, cercavo anche di saltare il più possibile.

Insomma, mi sono iscritta giusto per vedere qualcosa di nuovo oltre ai soliti pettegolezzi, gossip e oggetti in offerta sui gruppi di vendo/scambio che seguo saltuariamente. Inizialmente pensavo fosse una cosa abbastanza inutile, soprattutto perché mi trovavo la home invasa da natiche sia maschili che femminili di prima e dopo molto sorprendenti, certo, ma imbarazzanti.
Una volta mio fratello è entrato in camera mentre ero su Facebook e tenevo le cuffie con la musica, non l’ho sentito e si è visto quello spettacolo di fondo schiena che l’hanno portato a chiedermi ma che diavolo guardi?

Superata questa prima fase, a forza di vedere miglioramenti così sorprendenti di donne e uomini che sembravano rinascere, mi sono decisa. Ho iniziato seguendo un programma di allenamento di un mese, abbastanza “leggero”, almeno di tempo, perché mi portava via solo una mezz’ora al giorno, ideale per i miei impegni.
Poi mi sono letteralmente appassionata e ho proseguito su questo cammino che, a oggi, mi sta dando grandissimi risultati e soddisfazioni. Ho preso tre kg, che, nonostante potrebbero scoraggiare, so essere puro e semplice muscolo formatosi al posto del grasso. I muscoli pesano di più, ecco svelato l’arcano.

Mi sono comprata un cardio polar per vedere di migliorare ulteriormente la mia routine quotidiana che devo iniziare a ridurre. Penso di passare a tre circuiti settimanali più due giorni a settimana di cardio o corsa leggera. E non avrei mai pensato che un giorno mi sarei potuta appassionare all’attività fisica.